
“Mostra coranica – La Venezia delle religioni”
VENEZIA – Il dialogo tra culture e religioni passa anche attraverso la conoscenza, la memoria e il confronto. Dal 24 al 31 ottobre 2026, il Convento di San Francesco della Vigna, a Venezia, ospiterà la “Mostra coranica – La Venezia delle religioni”, iniziativa aperta al pubblico che affiancherà al percorso espositivo due giornate di tavole rotonde dedicate al rapporto tra Islam e Cristianesimo, alla presenza musulmana a Venezia e al valore del dialogo interreligioso come strumento di pace.
L’iniziativa vede tra i soggetti coinvolti la Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace, l’Università Ca’ Foscari Venezia – Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea, l’Ordine dei Frati Minori – Convento San Francesco della Vigna e la realtà legata alla Coranica.
La mostra sarà allestita nel Chiostro del Convento di San Francesco della Vigna, in Campo San Francesco Castello 2786, e potrà essere visitata dal 24 al 31 ottobre, dalle 10 alle 17. L’ingresso è gratuito, mentre per i gruppi è richiesta la prenotazione.
Mostra coranica a Venezia, il primo incontro il 24 ottobre
Il programma di approfondimento prenderà il via sabato 24 ottobre nella Biblioteca del Convento. Dalle 10 alle 11.30 si terrà la prima tavola rotonda, articolata attorno a quattro temi.
Luisa Locorotondo, della Fondazione Metamorfosi e dell’Arcidiocesi di Lucca, presenterà “Il progetto Coranica”. A seguire, Giuseppe Buffon, Rettore della PUA, affronterà il tema “Memoria francescana: Francesco e il Sultano”, richiamando una delle esperienze storiche più significative di incontro tra mondo cristiano e musulmano.
Il confronto proseguirà con Ida Zilio Grandi, docente di Islamistica a Ca’ Foscari, che parlerà de “Il dialogo secondo il Corano”. Quindi Marco Dal Corso, dell’ISE, e Yahya Abd al-Ahad Zanolo, del COREIS, si confronteranno su “Il dialogo interreligioso come strumento di pace: confronto a due voci”.
Al termine della tavola rotonda, dalle 11.30 alle 12.30, sarà proposta una visita guidata alla mostra.
Il 31 ottobre il confronto sulla Venezia di oggi
La seconda giornata è in programma sabato 31 ottobre. Si comincerà dalle 10 alle 11 con una visita guidata alla mostra, mentre dalle 11 alle 12.30 la Biblioteca del Convento ospiterà una nuova tavola rotonda, questa volta maggiormente orientata alla realtà contemporanea e alla convivenza tra le diverse comunità religiose.
Hammad Al-Muhammad, della comunità musulmana di Marghera, interverrà sul tema “Essere musulmani a Venezia oggi”. Uno sguardo diretto sulla quotidianità, sull’integrazione e sull’esperienza di una comunità che fa parte del tessuto sociale veneziano.
A don Nandino Capovilla, della comunità cristiana di Marghera, sarà invece affidato il tema “Il dialogo tra le comunità cristiana e musulmana a Venezia”.
Il programma prevede inoltre l’intervento di Alessandro Ferrari, docente di Diritto comparato all’Università degli Studi dell’Insubria, dedicato a “Diritto alla propria identità culturale e libertà religiosa oggi in Italia”. È previsto anche un intervento delle istituzioni pubbliche, prima della comunicazione finale affidata a Luisa Locorotondo.
Venezia laboratorio di dialogo tra culture e religioni
La Mostra coranica – La Venezia delle religioni punta quindi ad andare oltre la dimensione puramente espositiva. Il percorso diventa un’occasione per mettere in relazione storia e presente e per riflettere sul ruolo che la conoscenza reciproca può assumere nella costruzione della convivenza.
Non è casuale, in questo senso, la scelta di San Francesco della Vigna, luogo francescano nel cuore di Venezia. Il programma richiama infatti anche l’incontro tra San Francesco d’Assisi e il sultano al-Malik al-Kamil, episodio del XIII secolo diventato nel tempo uno dei riferimenti simbolici del dialogo tra cristiani e musulmani.
Proprio il confronto tra persone, comunità e tradizioni differenti rappresenterà il filo conduttore delle due giornate. Venezia, città che per secoli ha costituito un punto d’incontro tra Oriente e Occidente, torna così a essere spazio nel quale interrogarsi sul rapporto tra identità, religioni e pace.
La partecipazione alla mostra e agli incontri è gratuita.



