
Acqua e cibo, diritti al cuore della Pace
Acqua e cibo come diritti fondamentali, ma anche come strumenti indispensabili per costruire la pace. Sarà questo il tema al centro dell’incontro “Acqua e Cibo: diritti al cuore della pace”, in programma domenica 22 giugno 2026 alle ore 16.30 presso l’Arciconfraternita dei Pellegrini di Napoli, storica istituzione cittadina da secoli impegnata nell’accoglienza e nell’assistenza.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra realtà accademiche, culturali e religiose accomunate dall’obiettivo di approfondire il rapporto tra l’accesso alle risorse essenziali e la costruzione di percorsi di pace a livello internazionale. Tra i promotori figurano l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, la Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace, il Water Museums Global Network dell’UNESCO, l’Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti e la Fondazione Pellegrini di Pace.
Ad aprire i lavori sarà Giovanni Cacace, Primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini. Seguiranno i saluti di Maria Laura Picchio Forlati, Presidente Onorario della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace, di Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione Univerde ed ex Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e di Simona Pinton, Segretaria Generale della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace.
La moderazione sarà affidata a Vincenzo Esposito, giornalista e caporedattore del Corriere del Mezzogiorno, che guiderà il confronto tra studiosi ed esperti provenienti da differenti ambiti disciplinari.
Tra i relatori è previsto l’intervento di Philippe Pypaert, Presidente di WAMUNET, il network mondiale dei musei dell’acqua promosso dal Programma Idrologico Internazionale dell’UNESCO. Seguirà Lauso Zagato, Direttore Onorario del Centro Studi sui Diritti Umani dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che proporrà una riflessione sul diritto al cibo quale componente essenziale del diritto all’identità culturale, soffermandosi sul contributo offerto dagli strumenti giuridici internazionali.
Il programma proseguirà con gli interventi di Germana Carobene, professoressa ordinaria di Diritto Interculturale all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, e di Marianna Pace, ricercatrice in tenure-track di Diritto Internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Quest’ultima analizzerà il tema dell’acqua come diritto umano “fluido” e come possibile strumento di prevenzione e risoluzione dei conflitti in una prospettiva orientata alla pace globale.
Dopo gli interventi programmati sarà aperto uno spazio di confronto dedicato ai contributi del pubblico e degli altri partecipanti. Le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Cataldi, professore ordinario di Diritto Internazionale dell’Università “L’Orientale”, chiamato a sintetizzare i principali temi emersi durante il dibattito.
L’appuntamento si inserisce in un più ampio contesto di riflessione internazionale sul rapporto tra risorse naturali, diritti fondamentali e stabilità geopolitica. Acqua e cibo, elementi centrali non soltanto per la sopravvivenza ma anche per lo sviluppo delle comunità, rappresentano oggi temi strategici nell’agenda delle organizzazioni internazionali, soprattutto nelle aree caratterizzate da scarsità delle risorse o da tensioni politiche.
La pluralità delle competenze coinvolte, che spaziano dal diritto internazionale a quello interculturale, dalla ricerca accademica alla cooperazione per la pace, testimonia la volontà di affrontare la questione in modo multidisciplinare. La presenza del network UNESCO dei musei dell’acqua contribuisce inoltre a collocare l’iniziativa in una dimensione globale, facendo di Napoli un luogo di confronto su temi che intrecciano diritti, cultura, sostenibilità e diplomazia.
L’incontro gode del patrocinio di numerose realtà del territorio, tra cui il Museo Multimediale delle Acque Campane e i Lions Clubs del Distretto 108 YA con il progetto “Acqua per la Vita”, a conferma dell’ampio interesse che il tema continua a suscitare nel mondo delle istituzioni, della ricerca e dell’associazionismo.




