Carlo Borzaga: la cooperazione come via di pace

Carlo Borzaga è stato uno studioso e cooperatore di fama internazionale, docente universitario presso l’Università degli Studi di Trento e figura di riferimento nel mondo dell’economia sociale e della cooperazione. A due anni dalla sua scomparsa, il suo lascito intellettuale assume un significato ancora più profondo, in un momento in cui la violenza continua a segnare il panorama globale.

Borzaga ci ha insegnato quale strada percorrere per costruire territori solidali: quella che coinvolge le persone più vulnerabili, spesso relegate ai margini delle dinamiche di cambiamento economico e sociale. La storia della cooperazione racconta, del resto, un percorso di trasformazione che ha unito comunità frammentate verso una maggiore coesione, migliorandone la capacità di rispondere a crisi, guerre e calamità. Il principio fondante è chiaro: l’identificazione con gli altri, la condivisione di un obiettivo comune, spinge le persone ad andare oltre le proprie aspirazioni individuali, intrecciando reti di fiducia capaci di contribuire a prevenire e mediare potenziali conflitti.

Analizzando le caratteristiche fondanti del modello cooperativo — inteso come istituzione economica e sociale — Borzaga ha messo in luce, in particolare, il ruolo della cooperazione nella società civile. L’auto-organizzazione, se sostenuta e valorizzata, può innescare trasformazioni sociali profonde, contribuendo a costruire comunità più inclusive ed eque.

Per onorare la sua memoria e il suo lascito intellettuale, l’Università degli Studi di Trento, la Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace, il Comitato italiano dell’Alleanza Internazionale della Cooperazione, la Rete Internazionale di Ricerca Emes e Ciriec International hanno deciso di istituire in suo nome un premio dedicato ai dottorandi.

Il Premio «Ruolo delle cooperative nella costruzione di una cultura di e per la pace», istituito grazie a un finanziamento della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace, intende valorizzare la ricerca sulla cooperazione attraverso approcci interdisciplinari, capaci di cogliere la trasversalità del ruolo della cooperazione stessa e la sua multidimensionalità: dall’impatto sulla costruzione di una cultura della pace, fino al contributo allo sviluppo sostenibile, alla democrazia, alla solidarietà e alla costruzione di una cultura di pace tra i popoli, le comunità e i singoli individui che abitano un territorio.

Il premio guarda alla cooperazione come a uno strumento a favore di comunità inclusive, in cui la pace sia al tempo stesso una realtà funzionale allo sviluppo sostenibile da un punto di vista sociale, ambientale ed economico.

Per concorrere all’assegnazione del riconoscimento, la tesi di dottorato dovrà affrontare tematiche inerenti al ruolo delle cooperative nella costruzione di una società fondata sui valori della democrazia, della solidarietà e di una cultura di pace.

Un premio, insomma, che non è soltanto un tributo accademico, ma un invito a continuare il cammino tracciato da Borzaga: credere che un’economia più giusta, fondata sulla cooperazione e sulla fiducia reciproca, sia la strada più solida verso un mondo di pace.

Adriana Randazzo

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